La scelta tra un formatore di vassoi in cartone e un formatore per scatole americane RSC definisce l’architettura dell’intero fine linea. Comprendere le differenze cinematiche e di packaging evita colli di bottiglia e ottimizza i costi operativi.
1. Vassoi Aperti e Display Tray vs Scatole RSC
Un formatore di vassoi lavora fustellati piani e forma vassoi aperti – plateaux, vassoi con angoli rinforzati, vassoi display – chiusi con colla a caldo o a incastro. È la scelta tipica per frutta, verdura e prodotti che vanno direttamente a scaffale. Un formatore di scatole (case erector) apre invece scatole americane RSC pre-incollate e ne chiude il fondo, per prodotti che devono viaggiare completamente chiusi.
Anche le cadenze sono diverse: secondo le specifiche TECO il formatore di vassoi T3 arriva fino a 2.100 pezzi/ora, mentre la formatrice di scatole FA46 lavora fino a 720 pezzi/ora.
2. Quando Scegliere un Formatore di Scatole (Case Erector)
Se il packaging primario richiede protezione totale e sovrapposizione su pallet alti per spedizioni a lungo raggio, la scatola americana RSC resta il formato di riferimento. Il formatore prepara la scatola pre-incollata squadrandola e sigillando le falde inferiori con nastro o colla a caldo.
3. Sistemi di Incollaggio e Flessibilità
Nei formatori di vassoi moderni, l’incollaggio a caldo Robatech è integrato direttamente nel ciclo cinematico della testa. Questo assicura che il vassoio mantenga una tenuta strutturale impeccabile anche in celle frigorifere ad alta umidità.
4. Tempi di Cambio Formato
Un parametro decisionale primario è il tempo di transizione tra lotti: i formatori TECO serie T2K e T3 consentono cambi formato completi in meno di 15 minuti grazie a guide graduate e memorie digitali.